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Ambiente
Impronta ecologica dell'umanità (FootPrint)

Il Global Footprint Network studia l'andamento dell'imponta ecologica dell'umanità rispetto alla biocapacità naturale, cioé la capacità del pianeta di ricostituire le risorse e di assorbire i rifiuti, compresa la CO2 nell'arco di un anno.

L'incidenza dei vari fattori sul footprint è di:

N. Uso terreno Incidenza
1 Assorbimento CO2 60,5 %
2 Campi di grano 19,4 %
3 Foresta 9,7 %
4 Pascoli 4,9 %
5 Pesca 3,2 %
6 Terreno urbanizzato 2,2 %

Vengono riportati i dati globali a livello mondiale aggiornati al 2013 (Edizione FootPrint del 2017), però convertiti in % sulla capacità della Terra di assorbire i rifiuti con e senza assorbimento della CO2, mentre la Global Footprint Network calcola il rapporto alle biocapacità (quante Terre sono necessarie), o Overshoot day (giorno dell'anno in cui sarebbero esaurite le risorse naturali per quell'anno).

La tabella con i dati la potete trovare nel sito della Global FootPrint Network©

Conclusioni

Malgrado la popolazione sia più che raddoppiata dal 1961 al 2013 (+132 %), la biocapacità sfruttata della Terra è passata dal 56 al 67%.
Se poi guardiamo la situazione dal 2007 al 2013, vediamo che è addiruttura migliorata!

Questo vuol dire che, negli anni, l'uomo ha ottenuto un rendimento maggiore per unità di biocapacità sfruttata (grazie alla rivoluzione verde: meccanizzazione e uso dei concimi).
Negli ultimi 6 anni (2008-2013), NON si è avuto un aumento del footprint, anche se la popolazione è aumentata di circa 500 milioni di persone.

Il reale sfruttamento del pianeta non è del 170%, ma solo del 67,2 %.